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Comunicare la sostenibilità – Pensare sostenibile conviene

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Vi siete mai chiesti come sarà il mondo tra cinque anni?

È un esercizio che in Agenzia facciamo spesso e ci ha portato a cogliere un’esigenza sempre più attuale: comunicare la sostenibilità intesa come valore condiviso e autentico, un patto sincero e di fiducia per una crescita comune.

Il mondo è cambiato: la sostenibilità è urgente e indispensabile

Oggi abbiamo un’occasione unica per accelerare la svolta sostenibile: programmi europei con risorse economiche dedicate e obiettivi comuni, una ricettività straordinaria da parte dei cittadini e una domanda di sostenibilità tale da rendere profittevoli gli investimenti green, fondi che orientano i radar di investimento solo su criteri ambientali, sociali e di governance e protocolli di sostenibilità per i propri fornitori con standard da rispettare.

E le nostre imprese?

Abbiamo ascoltato tante realtà sempre più sensibili a tematiche valoriali, in risposta all’emergenza.

Lo conferma l’indagine PMI italiane e sostenibilità realizzata dal Forum per la Finanza Sostenibile in collaborazione con Bva Doxa su 477 aziende distribuite su tutto il territorio nazionale:

per 1 PMI su 3 la sostenibilità è la soluzione alla crisi

oltre l’80% la considera un elemento importante nelle scelte strategiche e di investimento

più della metà ha in programma di integrare tematiche ambientali, sociali e di governance nella strategia d’impresa.

Secondo molti studi chi investe in Corporate Social Responsability è più competitivo, assimila rapidamente le innovazioni e si adatta con efficacia ai vincoli imposti da eventi non prevedibili.

Non solo, oggi la finanza che rispetta i criteri ESG (Environmental, Social e Governance) vale più di mille miliardi di investimenti.

La sostenibilità è destinata a entrare nel Dna delle nostre imprese.

Per Laboratorio delle Idee, affiancare un’impresa in questo percorso significa:

1) COMUNICARE L’AUTENTICITÀ

Capire il senso di quello che si fa è necessario: molte imprese si interrogano su sé stesse, sul proprio valore e sul modo in cui fanno comunicazione. Una comunicazione valoriale è importante perché il valore è assoluto.

Le buone azioni pesano, fare economia significa fare cultura.

2) VALORIZZARE LA STORIA E L’EREDITÀ DELL’IMPRESA

Testimoniare la sostenibilità quale impegno identitario con trasparenza, autenticità e rispetto, è indispensabile per posizionarsi quale interlocutore consapevole, autorevole e affidabile verso i pubblici di interesse. Noi la trasferiamo con un linguaggio attuale, inclusivo ed efficace attraverso diversi strumenti.

Mettere a punto e comunicare una filiera sostenibile coerente e consapevole è il prerequisito per stare sul mercato.

3) ELABORARE UN BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ

Il Bilancio di Sostenibilità è uno strumento di comunicazione indispensabile per dichiarare la propria responsabilità attraverso i risultati raggiunti e gli obiettivi futuri, una leva fortissima di comunicazione verso i pubblici di riferimento.

È l’esito di un viaggio all’interno dell’impresa, insieme ai propri collaboratori, attraverso la lente della sostenibilità. Un percorso che può essere articolato in più fasi allo scopo di comunicare le consapevolezze man mano acquisite: la pubblicazione di un Manifesto, a titolo di esempio, può essere la prima dichiarazione della volontà a proseguire lungo questo processo.

In questo viaggio nell’eredità dell’impresa, entriamo ogni volta in una nuova storia, e ci accorgiamo che le sue radici e la sua vocazione hanno già in sé una coincidenza etica con i valori della sostenibilità.

5 linee guida sul bilancio di sostenibilità:

– è volontario quasi per tutti e  obbligatorio, per esempio, solo per aziende quotate con più di 500 dipendenti.

– dichiara l’impatto dell’impresa su territorio, ambiente e società

– è un atto rivolto agli stakeholder

– si redige secondo “indicatori di sostenibilità” riconosciuti, come le 36 linee guida del Global Reporting Initiative

– i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs, Sustainable Development Goals) dell’Agenda 2030 dell’ONU sono un riferimento per valorizzare le azioni intraprese e individuare nuovi obiettivi

Chi può fare il Bilancio di Sostenibilità?

Qualunque impresa voglia informare, sviluppare e comunicare la propria responsabilità, contribuire al cambiamento e al raggiungimento di una cultura del rispetto condivisa con la comunità.

Noi ci siamo!

Ilaria Dall’Olio

comunicazione persuasiva e galateo del business

Comunicazione persuasiva e galateo del business, soft skills da non sottovalutare

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Il 55% della nostra comunicazione è non verbale e il 38% è determinato dal tono che usiamo, lasciando a una percentuale esigua il potere delle effettive parole utilizzate*.

Negli ultimi anni, sempre più realtà sentono l’esigenza di formare la propria forza vendite o i propri dipendenti non solo sulle specifiche dei servizi e dei prodotti offerti, ma anche sulle modalità di esposizione e presentazione adeguate.

Come agenzia ci troviamo quindi spesso ad arricchire le nostre consulenze con approfondimenti tematici e dedicati alla comunicazione persuasiva e al galateo del business per migliorare i contatti telefonici, ottimizzare la partecipazione a occasioni conviviali, favorire lo sviluppo di relazioni e predisporre i rapporti di lavoro.

La persuasione è una pratica antica, Cicerone e Omero hanno fatto delle parole un’arte, ma gli effetti benefici di un buon eloquio e un comportamento adeguato sono sempre attuali. Ecco perché ai precetti della comunicazione persuasiva affianchiamo il galateo del business. Una persona competente può rendere più efficace la propria retorica anche imparando a codificare il momento, il luogo e il tono migliori.

Alcuni aspetti che trattiamo nei nostri approfondimenti:

Organizzazione del messaggio

Come fare l’indice dei temi da trattare, come adattare gli argomenti al background di chi ci ascolta sono gli elementi base per creare una comunicazione.

Attenzione all’italiano, che sia corretto, possibilmente senza inflessioni ma inserendo qualche parolina qua e là in gergo o anche in dialetto può farci guadagnare simpatia e confidenza verso l’interlocutore.

Storytelling. Termine di cui si è abusato negli ultimi anni, mantiene la sua centralità nella comunicazione one to one o one to many: raccontare una storia, una vera e che ci vede protagonisti in prima persona crea un’inaspettata connessione con gli ascoltatori, trattiene l’attenzione e rende concreto il messaggio che segue.

Atteggiamento e abbigliamento

L’abito fa il monaco e la prima impressione è quella che conta: luoghi comuni, forse, ma che per essere tali hanno un fondo di verità. Scegliere un outfit fuori luogo, riempirsi troppo il piatto (o il bicchiere) agli eventi di networking o non riconoscere i segnali per dosare formalità e confidenza sono disattenzioni che rischiano di mettere in cattiva la luce non solo noi stessi ma anche la realtà che rappresentiamo.

 Teoria dei 12 cm

Prendiamo in prestito molte cose dal mondo del teatro ad esempio la cosiddetta “Teoria dei 12 centimetri”.

Un trucco per acquisire sicurezza in se stessi e dare convinzione e forza alle nostre parole è immaginare di stare parlando da un gradino, a 12 centimetri da suolo, non troppo in alto da giustificare presunzione o spocchia ma abbastanza elevati da sentirci, appunto, all’altezza.

Ogni occasione ha il suo galateo

Nel nostro blog abbiamo parlato delle buone norme da seguire quando si invia una candidatura, oppure delle nuove (post lock-down) regole di comportamento per il settore del beauty, ma gli approfondimenti sono quasi infiniti, dai costumi di un mercato estero di interesse alla netiquette, per gestire scambi e preparare documenti digitali con attenzione e riguardo.

Quali risultati otterrebbe il vostro team se comunicasse in modo (più) persuasivo e mettesse in pratica (meglio) le norme di galateo?

*Fonte

L'Open Innovation -

L’Open Innovation è il futuro dell’impresa

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Come un’impresa può creare innovazione?

Oggi le imprese hanno l’opportunità di evolvere verso un nuovo scenario culturale: la contaminazione genera innovazione sostenibile.

L’Open Innovation è un modello di innovazione aperta e collaborativa che porta a valore le sinergie tra imprese e menti creative, connettendo idee e nuove prospettive.

Grazie all’Open Innovation l’impresa si apre a idee, strumenti e competenze interne ed esterne di menti e talenti che collaborano e co-creano per individuare nuove soluzioni da integrare al modello di business. Le aziende possono così innovare la propria offerta, i processi e la cultura organizzativa.

Gli strumenti a sostegno dell’Open Innovation sono molteplici: call for idea, hackathon, corporate venture capital, incubatori e acceleratori aziendali.

Vi facciamo solo un esempio: l’Innovation contest è una gara a premi per trovare soluzioni a esigenze reali con idee out-of-the-box, fuori dal seminato. Il processo è molto semplice: si lancia una sfida a una community di innovatori che presentano delle soluzioni. L’idea migliore vince e viene integrata nel modello aziendale. Ma non finisce qui, il sistema genera valore per tutta la community: si ascoltano bisogni ed esigenze di innovazione, si acquisisce un nuovo metodo di ricerca funzionale a problematiche future, si entra in contatto con nuovi partner.

È la creazione di un ecosistema a portare grandi benefici

La nostra mission è fare evolvere le imprese verso l’innovazione sostenibile, in grado di generare un contesto fertile di soluzioni per produrre benefici, crescita e un vantaggio competitivo nel lungo periodo: un ecosistema, appunto.

Solo se l’Open Innovation diventa un approccio culturale e strategico dell’azienda è possibile catturare il massimo valore dell’innovazione generata con un alto livello di comunicazione e un basso impatto ambientale.

CLIMATE-KIC ITALY

L’Agenzia affianca Climate-Kic Italy, la più importante community su cambiamenti climatici e innovazione, per la creazione di format di Community Engagement quali spazi di networking per affrontare il cambiamento climatico attraverso l’innovazione.

Da Anche le città nel loro piccolo…, giornata di lavoro con la Pubblica Amministrazione per costruire una visione comune sulla città del futuro, fino a Re-Creation Energy Break, un vero e proprio Speed Date per esplorare collaborazioni e sviluppare sinergie tra Start Up e Aziende: oggi più che mai vince una comunità consapevole che aggregazione, condivisione e innovazione sono il terreno su cui piantare i semi del futuro.

Il Lago Calamone in una foto di Margherita Serri per contest Instagram #Grandtoureb19

Marketing Territoriale: un’occasione di PR e Visibilità per le Aziende

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Che il marketing territoriale sia l’insieme di progetti e iniziative di promozione e sviluppo di un’area geografica è cosa nota, ciò che spesso si sottovaluta è l’opportunità strategica che questa modalità di comunicazione sia premiante per le pubbliche relazioni di posizionamento.

Dagli istituti bancari, alle assicurazioni, dalla grande distribuzione, alle società di utilities fino alle istituzioni private e pubbliche che offrono servizi agli individui e alle imprese, un progetto di marketing territoriale offre un vantaggio competitivo a tutte le realtà che vantano o ambiscono a una presenza capillare su un territorio.

Un progetto di marketing territoriale è una scelta win win per il promotore e il territorio.

 

TUTTO È COMUNICAZIONE

Al fine di realizzare un progetto di marketing territoriale all’altezza dei valori e degli obiettivi dell’azienda sono determinanti i rapporti con Enti pubblici e privati: una cornice istituzionale fatta di prove tangibili dell’endorsment delle amministrazioni consente al promotore di affiancare il proprio nome ad attività pronube alla crescita delle realtà locali e a un benessere diffuso.

Oltre alle azioni di comunicazione necessarie alla promozione dell’iniziativa (online e offline), Laboratorio delle Idee struttura ogni fase del progetto e ogni strumento per contribuire alla diffusione e affermazione dei valori dell’azienda promotrice: noi la chiamiamo comunicazione circolare.

 

IL CASO EMIL BANCA: UN CUORE NEL TERRITORIO DI NOME E DI FATTO

Dal 2013 l’Agenzia affianca Emil Banca nella valorizzazione dei territori nei quali opera con l’organizzazione di Grand Tour Emil Banca, un progetto di marketing territoriale aperto a tutti e che vanta una rete sempre crescente di collaborazioni con programmi ricchi di iniziative.

Grand Tour Emil Banca è un esempio virtuoso di come il marketing territoriale offra occasioni per affermare il marchio, ma soprattutto per costruire un dialogo con i cittadini e definire un percorso per la comunità. Un cuore nel territorio di nome e di fatto.

 

Immagine in evidenza: Il Lago Calamone in una foto di Margherita Serri per contest Instagram #Grandtoureb19

Un minuto

Gli eventi del futuro

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Un minuto per raccontarvi la nostra idea per gli eventi del futuro.

Saranno nuovi format tra digitale e reale mantenendo l’Uomo e le relazioni al centro ma moltiplicando palcoscenici e platee

Ci piace la tecnologia perché è sostenibile: esalta gli investimenti, riduce gli spostamenti, valorizza le energie coinvolgendo community sempre più ampie.

Ci piace perché diventa un’esperienza evoluta grazie ai tanti linguaggi possibili secondo una regia impeccabile e condivisa con i protagonisti, siano in studio e in collegamento.

Ci piace perché apre finestre su tutto il mondo per dialogare a distanza potendo tradurre contemporaneamente le informazioni in lingue diverse.

Ci piace perché consente ai nostri ospiti di rispondere alle domande a loro indirizzate e di restituirci il loro commento simultaneo

Ci piace perché offre una o più stanze private dove approfondire relazioni, creando agende personalizzate e capitalizzando ciascuna partecipazione.

Sì, tutti parlano di tecnologia,

ma la vera differenza la fa sempre il “come”. Noi ci mettiamo passione, stile ed esperienza.

 

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Grand Tour Emil Banca 2020

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Quattro domeniche di attività, visite guidate e laboratori, da luglio a ottobre, alla scoperta dei tesori dell’Emilia, tra natura, arte, storia ed enogastronomia.  Grand Tour Emil Banca 2020 è un progetto promosso da Emil Banca e organizzato da Laboratorio delle Idee.

Dopo il successo delle prime due edizioni di Grand Tour Emil Banca – Il cuore nel territorio – a Parma e dintorni, in Appennino Bolognese, in Pianura Bolognese e nell’Appennino Reggiano – la soddisfazione degli interlocutori coinvolti e del grande pubblico che ha partecipato, Emil Banca presenta, nel 2020, la terza edizione dell’iniziativa di valorizzazione territoriale.

Grand Tour Emil Banca si svolgerà:

19 luglio – Terre Matildiche reggiane

30 agosto  – Appennino bolognese

20 settembre – Pianura bolognese

18 ottobre – Parma e dintorni (presto online)

Visite guidate, laboratori per bambini, attività en plein air, proposte gastronomiche faranno vivere un’esperienza unica agli abitanti della nostra regione, regalando momenti indimenticabili a grandi e piccini. Tutte le attività, le visite guidate e i laboratori sono aperti a tutti fino esaurimento posti.

Programmi e dettagli sull’iniziativa sul sito www.emilbancatour.it

 

Patrocini e collaborazioni

L’iniziativa è realizzata con la collaborazione e il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Città Metropolitana di Bologna, Destinazione Turistica Emilia, Destinazione Turistica Bologna&Modena, Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano, Unione Val d’Enza, Unione Bassa Reggiana, Confcooperative Reggio Emilia, Parco Appennino Tosco-Emiliano, Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, Unione dei Comuni Savena Idice, Unione dei Comuni Valli del Reno Lavino e Samoggia, Unione Reno Galliera, Unione Terre di Pianura, Unione Terred’Acqua, Confcommercio Bologna, Bologna Welcome, eXtraBo, Provincia di Reggio Emilia, Provincia di Parma, Comune di Parma, Unione Montana Appennino Parma Est, Ascom Parma, Confcooperative Parma, Confesercenti Parma, Parchi del Ducato. Grand Tour Emil Banca è inoltre possibile grazie alla partecipazione di aziende, realtà no profit e privati del territorio che a vario titolo contribuiscono al programma.

Emil Banca ha a cuore la vostra sicurezza. Tutte le strutture e le attività coinvolte rispettano la normativa vigente relativa al covid-19. 

cosmoprof articolo

Business bon ton per il mondo del beauty – Labidee per #WeCosmoprof 2020

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In occasione dell’edizione virtuale 2020 di #WeCosmoprof, l’agenzia ha avuto l’opportunità di essere ospite di Cosmo Virtual Stage con un webinar dedicato ad alcune linee guida e buone pratiche di business bon ton per il mondo del beauty.

Dalla preziosa moderazione di Silvia Fossati è nata un’ulteriore collaborazione: un articolo su Esthetitaly.

 

Lo dice anche la stampa!

Nel nostro webinar abbiamo evidenziato l’importanza di promuoversi non solo dalla propria vetrina online (sito internet o social network) ma anche dalla propria vetrina reale, segnalando come ci sia stata una (ri)scoperta della prossimità, determinata dall’impossibilità di spostarsi degli ultimi mesi e dall’esigenza di identificare professionisti del proprio quartiere o città.

Siamo felici di veder accreditata la nostra posizione con un articolo di Pambianco News che introduce una nuova geografia della bellezza proprio a seguito della grande crescita per i saloni periferici di Milano.

lavoropiù SANMARtime - Laboratorio delle idee bologna

Lavoropiù SANMARtime Risate e note nel Chiostro: l’Estate di San Martino

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Stand up comedy & live music, rassegna di comici e musicisti tutti da scoprire dal 4/07 al 12/07

Una rassegna all’insegna dell’intrattenimento leggero e intelligente in un luogo suggestivo e storico: il chiostro della Basilica di San Martino, nel pieno centro di Bologna, da restituire alla città e alla sua tradizione di arena estiva.

Riapre agli spettacoli di Bologna Estate 2020 dopo molti anni lo storico e suggestivo chiostro medievale della Basilica di San Martino Maggiore di via Oberdan 25, già arena estiva cinematografica e teatrale, in pieno centro a Bologna. Per l’occasione saranno disponibili 120 posti a sedere nel pieno rispetto delle vigenti normative con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite.

Prenota qui le tue serate Lavoropiù SANMARtime

Otto serate in compagnia di nuovi e giovani talenti della comicità nazionale e della musica, alcuni al loro debutto bolognese, all’insegna dell’intrattenimento puro e del divertimento: un vento fresco per spazzare via i cattivi pensieri in un luogo da riscoprire e restituire ai bolognesi.

Il programma completo delle serate:

Sabato 4  luglio

CELLOPHONICS (Enrico Mignani, Tiziano Guerzoni, Jacopo Paglia, Alberto Cavazzini violoncelli). Grandi classici della canzone e della popular music in originali rivisitazioni per quartetto di violoncelli.

Chiara MOSCARDELLI in “Volevo essere una vedova”. Le spassose disavventure sentimentali di una scrittrice umoristica in un mondo che non perdona le single

Johnny PALOMBA in “Recinzioni e altre amenità”. Critico cinematografico colombiano dall’oscuro passato, in scena mascherato: irresistibili le sue recensioni in romanesco.

Domenica 5 luglio

Manuel ZITO – Arpa. Un approccio originale al sound dell’arpa, in grado di spaziare dalla world music ad affascinanti commistioni di repertorio classico ed etnico

Francesco ARIENZO in “Maschio adorabile poco virile”. Comico napoletano finalista di Italia’s Got Talent: il suo è lo spettacolo di un uomo serenamente inadeguato che nonostante le sue frustrazioni, le sue debolezze e i suoi fallimenti, non si è mai sentito meglio di così.

Lunedì 6 luglio

KAIRÒS GUITAR QUARTET (Carlos Rivero Campero, Ettore Marchi, Francesco Aquino, Serena Di Pede chitarre). Il quartetto “a pizzico”, formatosi a Bologna, racconta la storia della musica da Bach a de Falla, tra repertorio e tradizione gitana

Velia LALLI in “Una donna senza qualità”. Stand up comedian romana dalla lunga esperienza televisiva (Comedy Central, Sky, Rai). Nel momento in cui si parla tanto di donne, lei le vuole armate dell’arma più potente che conosce: la goliardia. Fornendo un prontuario di battute sferzanti da appuntarsi e utilizzare in caso di “necessità”.

Martedì 7 luglio

OUTSIDER SWING QUINTET (Mike Alfieri sax tenore flauto, Nicola Vianelli tastiere, Vittorio Stefoni chitarra Lodovico Sartarelli basso elettrico, Maurizio Cervellera batteria). Band formata da medici e infermieri del Policlinico Sant’Orsola e da volontari di BolognAIL: si esibiscono in un repertorio tra jazz e swing per sostenere la ricerca.

Chiara BECCHIMANZI in “Fearless”. Attrice, autrice, regista, stand up comedian e progettista culturale. Premio Comedy Roma Fringe Festival 2016, Coppa Solinas Roma Comic Off 2017. Nel cast di “Stand Up Comedy” (Cimedy Central) e “Battute?”, Rai2. Il suo show è una terapia di gruppo che coinvolge il pubblico in un irresistibile vortice di paradossi. Stereotipi dissolti, trasformazione dei modelli da seguire, una scanzonata tracotanza e, come in ogni terapia, un finale assolutamente aperto.

Giovedì 9 luglio

DUO SAPHIR (Veronica Rodella flauto, Stefano Borghi  clarinetto). Le sonorità suadenti di questo originale duo di fiati riscoprono melodie e ritmi della tradizione popolare, dalla classica, al tango, allo swing.

Giulia QUADRELLI in “Tette, torri e terapia”. Attrice e autrice bolognese, fa parte della compagnia Ginkgo Teatro, lavora anche per il cinema e la televisione. Dal 2019 partecipa a #narrandoBO, progetto periodico di storytelling e stand up comedy dedicato alla nostra città, che nel suo show racconta con affetto, sarcasmo e autoironia.

Venerdì 10 luglio

TRIO MARIQUITA (Consuelo Castellari violino, Nicoletta Bassetti violino e viola, Giulia Costa violoncello). Tre musiciste ad arco dal repertorio estremamente vasto, dalla classica alle colonne sonore e al tango, fino alla rilettura di brani pop e rock.

Stefano RAPONE in “Spettacolo annullato”. Comico e autore romano, ha partecipato ai programmi “Battute?” su Rai 2, “Mai Dire Talk” con la Gialappa’s Band, “Natural Born Comedians”, “Stand Up Comedy”, “CCN – Comedy Central News” ed è autore per il Trio Medusa. Il suo monologo sull’attualità e sui temi classici del genere si caratterizza per lo stile originale.

Sabato 11 luglio

“DON’T TELL MY MOM”. Cinque minuti sul palco per raccontare una storia che non diresti a tua madre… Un format collaudato per le divertenti confessioni di alcuni scrittori e autori e bolognesi: Marcello DOMINI, Gianluca MOROZZI, Alberto PIANCASTELLI, Alessandro PILLONI e Filippo VENTURI (presenta Silvio PERFETTI).

Federico POGGIPOLLINI in “Rockdown”. Chitarrista rock bolognese, con Ligabue da oltre 25 anni, presenta in anteprima il suo ultimo disco “Canzoni rubate”, raccolta di cover elaborate nel suo stile.

Domenica 12 luglio

Cristina CHINAGLIA in “Moriremo tutti ma tu di più”. Monologhi liberi. Monologhi agrodolci. Pezzi che parlano di noi. Pezzi che non si capacitano di esistere un giorno e domani non più. Attrice e stand up comedian che “si costerna, s’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con gran dignità”.

Francesco BRANDI in “Riflessioni sotto l’ombrellone”. Attore e autore teatrale veneto del Teatro Parenti di Milano, ha lavorato con Nanni Moretti, Paolo Virzì e Pupi Avati. Il suo show è una riflessione sull’impossibilità di guardarsi allo specchio.

DEMA Dj Set Nu-disco one meter away: disco music degli anni Duemila per ballare a distanza di sicurezza.

Scarica qui il programma completo delle serate.

 

Il programma, sostenuto dal main sponsor Lavoropiù col contributo di Comune di Bologna, Illumia, Bper Banca e Genoma Films, Auto Commerciale Volskwagen e la collaborazione tecnica di RadioSata e Omnia Photo, Flora2000 e TMA, propone al pubblico dell’Estate bolognese un format brillante per allietare le serate della nostra città con proposte e personaggi che ambiscono a offrire qualcosa di nuovo. Organizzazione Laboratorio delle Idee.

Il chiostro della Basilica di San Martino Maggiore in via Oberdan (iniziato nel 1217 e terminato nel 1510) è uno dei più belli nel centro storico di Bologna. Lo scenario è di grande suggestione e ampiezza. Per decenni, fino agli anni Ottanta, ha ospitato una frequentata e amata arena estiva cinematografica: è uno dei luoghi di intrattenimento e incontro da riscoprire in città. Dopo aver accolto alcuni spettacoli dell’estate bolognese, a fine anni Novanta, è rimasto ai margini della programmazione, se non per sporadiche occasioni, e oggi merita di essere riscoperto.

GALATEO SECONDO LABIDEE 3

Consigli per una candidatura impeccabile – 3a parte

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Abbiamo deciso di svelare alcuni dei personalissimi criteri con cui valutiamo le candidature, insieme a piccoli accorgimenti che, se seguiti, consentiranno a una mail di attraversare i severi cerchi danteschi di un team (quasi) tutto a femminile e uscire a veder le stelle: la scrivania del capo. Siamo partiti dalle basi, gli ignavi, all’oggetto dell’email, gli avari e i prodighi (potete fare un ripasso qui).

Nel secondo appuntamento abbiamo trattato l’intestazione di una mail, intimando gli accidiosi a non cascare nelle trappole della pigrizia, della fretta o di Salve (repetita iuvant, trovate tutto qui).

Ma scendiamo ancora, nella parte della lettera dove in poche e sentite righe vi dovrete raccontare. Ricordatevi che se arriverete al colloquio, dal vivo veritas, quindi non conviene mentire o rischierete di sprofondare con i dannati delle Malebolge: ruffiani, seduttori, ipocriti, ladri, seminatori di discordia e falsari.

CONTENUTO – dove la forma è sostanza

Facendo un salto dal XIV secolo al XX, prendiamo in prestito un concetto dal mondo delle start up: l’Elevator Pitch, il discorso di presentazione professionale solitamente rivolto a chi deve valutare l’idea e scegliere se investirvi o meno.

Elevator significa ascensore perché la vostra presentazione deve essere concepita per durare il tempo di un viaggio in ascensore.

Dopo aver controllato il destinatario, adattato l’oggetto, scelto l’intestazione corretta, cominciato con un plauso di incoraggiamento per l’Agenzia, arriva il vostro momento ma pensate di avere il tempo che si impiega da un terzo piano a scendere.

Cos’è essenziale che si sappia come prima cosa? La laurea che avete conseguito? Il percorso lavorativo aggiornato o la posizione desiderata? Ciascuno di voi risponderà a questa domanda con il proprio vissuto e con quello che, i soli tre piani, ritiene possa fare migliore impressione ma ecco alcune parole chiave che possono aiutarvi nella scelta.

UMILTÀ

A meno che non vi chiamiate Armando Testa, vi suggeriamo di evitare frasi come lavoro da anni nella comunicazione/ho una grande esperienza nell’organizzazione/ho ottime capacità di problem solving.

Soprattutto se il vostro anno di nascita coincide con il secondo o il terzo rinnovo della patente di chi vi leggerà, è abbastanza probabile che possa valutare in autonomia le vostre esperienze.

Perché è importante? L’umiltà con cui ci si presenta è molto spesso lo specchio di come affronterete il lavoro che vi verrà affidato.

ORDINE

Divide et impera

Suddividete la vostra mail in paragrafi: uno per l’introduzione, uno per la presentazione (elevator pitch), uno (o più) di approfondimento, uno di chiusura.

Attenzione alla punteggiatura: quei simbolini tra le parole servono per accompagnare il lettore e trasmettere il senso delle vostre frasi. Una lettera con un uso improprio dei segni di interpunzione trasformerà un “messaggio difficile da dimenticare” in un “messaggio difficile, da dimenticare”.

Perché rischiare?

BREVITÀ

È una candidatura, non un flusso di coscienza.

(Probabilmente) voi non siete James Joyce.

(Di certo) non state scrivendo l’Ulisse.

Paragrafi scritti in italiano lineare senza errori grammaticali funzionano meglio di lunghi periodi involuti: è sempre raccomandabile ma per una email è d’obbligo.

Tutto quello che avete da dire deve assolutamente stare in poche righe. Non c’è più il tempo (o la disponibilità) di scorrere fino alla trentesima riga per scoprire cosa intendete comunicare.

CONCLUSIONE

È il momento, Capitano Achab, arpiona la balena bianca e cattura il tuo destinatario.

Siete arrivati alla fine della lettera e, se avete seguito i nostri suggerimenti, anche il vostro lettore ha appena finito di leggere l’ultimo paragrafo di presentazione.

A questo punto:

EDUCAZIONE

Non dimenticate di ringraziare per chi vi ha dedicato il tempo per arrivare in fondo alla vostra lettera dal momento che, come speriamo di aver fatto intendere, non è affatto scontato.

CALL TO ACTION

Come veri manager della comunicazione, chiudete con una call to action, solo che in questo caso l’azione è vostra. Che cosa farete – già, non è ancora finita – per assicurarvi che la vostra candidatura sia presa in esame?

Spererete che possiamo prendere in considerazione questa candidatura? È un buon inizio, ma potete fare di meglio.

Vi permetterete di contattarci nei prossimi giorni per verificare la corretta ricezione della candidatura e verificare l’interesse a fissare un colloquio conoscitivo?

Nessuno può colpire duro come fa la vita, perciò andando avanti non è importante come colpisci, l’importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti. Così sei un vincente!

Quello che Rocky vi vuole dire è che difficilmente vi verrà offerto un colloquio, figuriamoci un lavoro, su un piatto d’argento, dovrete fare tutto da soli, piatto d’argento incluso.

Segreto di Fatima (o di Pulcinella)

Un imprenditore di successo una volta mi ha detto che per scelta considera solo le candidature che sono seguite da una telefonata. Qualche giorno dopo aver inviato il vostro CV, vi suggeriamo di chiamare in azienda per assicurarvi che sia stata ricevuta. Può solo portare cose buone.

PICCOLA PARENTESI SUGLI ALLEGATI

Senza entrare nel dettaglio dei contenuti del CV, ci sentiamo di consigliare due cose: la prima valida per chiunque, l’altra specifica per agenzie di eventi e comunicazione.

CV

Ve lo chiede anche il computer, “Salva con nome”.

Purtroppo non siete l’unico “CV 2020”, “CURRICULUM”, “CV aggiornato” della casella di posta e, se doveste riuscire a convincere il vostro destinatario a compiere il grande passo di scaricare l’allegato, non rovinate tutto, dimostrate l’accortezza di personalizzare il titolo del vostro file.

Infine, assicuratevi che sia in PDF: già riceverlo in Word è rischioso, ma inviarlo in formato pages, odt o in codice binario azzera tutti gli sforzi compiuti nella lettera. A meno che non abbiate inserito i vostri contatti in calce alla mail (sempre e comunque una buona idea), se non possiamo aprire il file, non possiamo chiamarvi.

Un bell’autogol.

Riflessione personale

Come per il condannato dell’Isis che invia spontaneamente la sua candidatura, ci auguriamo non fosse un’opzione inviare materiale obsoleto, pertanto “CV aggiornato” e “foto recenti” sono combinazioni di termini controproducenti. Come quando si dice “Non pensare a un gatto bianco”.

gatto bianco

Appunto.

FOTO

Noi non siamo un’Agenzia di modelle o modelli, cerchiamo hostess, steward e potenziali collaboratori: cerchiamo cervelli e visi puliti.

Umanamente parlando, prima di allegare la vostra foto, pensate a quella persona che vi farà la cortesia di leggervi: seduta da ore, al sesto caffè, quarantesima telefonata, duecentesima email, vicino alla pausa pranzo, dopo una call complicata o un budget articolato.

Qual è la prima parola che dirà vedendo la vostra immagine serafica in costume da bagno, pitturata come una locandina del Cosmoprof, seducente come Sharon Stone in Basic Instinct?

Indizio: Ci sono più consonanti che vocali e alcune doppie. No, non è soqquadro.

Meglio una foto semplice e attuale, un inno alla trasparenza e ai valori che non tramontano mai:

Nu jeans e na maglietta
‘na faccia acqua e sapone

M’ha fatte nnammura’

PRIMA DI INVIARE
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Una volta finito di scrivere il testo, non cliccate automaticamente sul pulsante Invio.

Una email con refusi ed errori non depone certo a favore della vostra accuratezza e affidabilità. Rileggete tutto con attenzione, controllate l’impaginazione, aprite gli allegati per controllare che siano quelli giusti, verificate l’indirizzo o i destinatari se sono più d’uno. Click.

Congratulazioni, avete inviato una candidatura impeccabile.

Parola di Laboratorio delle Idee.

Siamo arrivati alla terza puntata, e come gli ospiti o il pesce, ci ritiriamo. Ma al contrario di Paganini, se il pubblico chiederà una replica, come potremmo rifiutare?

Sipario.

 

GALATEO SECONDO LABIDEE 2

Consigli per una candidatura impeccabile – 2a parte

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Abbiamo deciso di svelare alcuni dei personalissimi criteri con cui valutiamo le candidature, insieme a piccoli accorgimenti che, se seguiti, consentiranno a una mail di attraversare i severi cerchi danteschi di un team (quasi) tutto a femminile e uscire a veder le stelle: la scrivania del capo. Siamo partiti dalle basi, gli ignavi, all’oggetto dell’email, gli avari e i prodighi (potete fare un ripasso qui).

Oggi scendiamo di un girone, verso quelle paroline che nel microcosmo dell’Agenzia pesano all’incirca per il 20% della valutazione complessiva ma che, se bistrattate, vi spediranno dritti a correre nel cestino insieme ai vostri colleghi accidiosi.

INTESTAZIONE

Spett.le Laboratorio delle Idee, 

Sebbene sia diffusamente accreditato che Spettabile si usi nelle lettere commerciali soprattutto quando ci si rivolge a una società, sconsigliamo questa intestazione perché non sarà una società a leggervi, ma una persona in carne e ossa quindi, ove possibile, è bene indirizzare la vostra lettera a un essere umano.

Il che ci porta direttamente al secondo esempio:

Alla cortese attenzione del responsabile delle risorse umane / Alla cortese attenzione dell’Ufficio del Personale di Supporto

Queste soluzioni – con noi – non funzionano per due motivi:

1)  non abbiamo un Responsabile delle Risorse Umane o un Ufficio del Personale di Supporto. Se lo avessimo, ci sarebbe un’altisonante voce Organigramma nel nostro sito internet. Invece c’è una più accogliente voce Laboratorio, con tutte le persone, appunto, che lavorano in Agenzia.

2) proprio perché ci sono i nomi e cognomi pubblicati sul sito, perché non indirizzare la vostra lettera a qualcuno di specifico? Nella migliore delle ipotesi verrete letti dalla persona desiderata, nella peggiore qualcun altro vi leggerà prima di sottoporgliela. In entrambi avreste ottenuto il risultato. Certo, per indirizzarla a una persona specifica bisogna identificarla.

Non vorrete mica essere bollati come QUEL tipo di candidato che non studia la realtà verso cui si sta candidando?

SPOILER

Se il successo della critica lo consentirà, nella seconda stagione del Galateo Secondo Labidee tratteremo anche Il colloquio conoscitivo e non pensate di recitare a pappardella la vostra biografia come quella di Leopardi. La (nostra) prima domanda è sempre una versione più o meno edulcorata di “Perché sei qui?” quindi ricordatevi di sistemarvi i capelli: tutti i nodi vengono al colloquio.

paul gauguin
Lui è Paul, e prima di candidarsi si è chiesto, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?

Sii come Paul.

 

Gent.mi

Ricordiamo tutti i tempi duri dei 160 caratteri a sms dove tt era abbrev x risparm spz ma non temete, è tutto finito, potete scrivere tutte le parole per intero che la mail arriverà senza costi aggiuntivi.

Salve Laboratorio delle Idee,  

Diciamo che a meno che non proseguiate con madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra,

Salve si può evitare, nelle mail e nella vita.

Unica eccezione ammessa:

triy mc lour

 

 

 

 

 

MORALE: L’intestazione e la prima riga vengono lette sempre. Usatele con cura o sprecherete la vostra chance per essere inoltrati e non ignorati.

 

CORPO MAIL

Prima regola: Adattate il linguaggio al luogo in cui vi candidate.

Uno studio legale forse si aspetta un incipit “con la presente sono a inviare”, un’agenzia di PR e comunicazione nel 2020, si aspetta un abbandono dei dativi latini in favore di una correttezza formale e quel briciolo di furbizia letteraria che invita a proseguire la lettura.

Seconda regola: Parlate prima di loro, poi di voi stessi.

“Mi chiamo xx, sono nata a xx ho conseguito la laurea in xx. Sono una persona xx con capacità xx”

Ci dispiace, per te Miss Italia finisce qui.

Ho seguito con interesse il progetto xx che avete realizzato”, “mi hanno colpito le foto dell’evento xx”, “desidero complimentarvi per la visibilità dell’iniziativa xx”.

Congratulazioni! La vostra email è appena passata indenne dal girone degli accidiosi. Avete dimostrato capacità di informarsi, dedizione nel leggere il sito, curiosità per approfondire le notizie e soprattutto avete dato valore al vostro futuro impegnandovi per capire se si tratta della realtà, e quindi del tipo di esperienza professionale, che fa per voi prima di proporre la vostra candidatura.

 

rob brezny - labidee

Compiti a casa.  Oscar Wilde diceva che Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione. Siete autorizzati a mettere in discussione certe assolute verità ma solo fino alla prossima puntata del Galateo Secondo Labidee: parleremo di forma, sostanza e conclusioni della vostra lettera.