Il Lago Calamone in una foto di Margherita Serri per contest Instagram #Grandtoureb19

Marketing Territoriale: un’occasione di PR e Visibilità per le Aziende

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Che il marketing territoriale sia l’insieme di progetti e iniziative di promozione e sviluppo di un’area geografica è cosa nota, ciò che spesso si sottovaluta è l’opportunità strategica che questa modalità di comunicazione sia premiante per le pubbliche relazioni di posizionamento.

Dagli istituti bancari, alle assicurazioni, dalla grande distribuzione, alle società di utilities fino alle istituzioni private e pubbliche che offrono servizi agli individui e alle imprese, un progetto di marketing territoriale offre un vantaggio competitivo a tutte le realtà che vantano o ambiscono a una presenza capillare su un territorio.

Un progetto di marketing territoriale è una scelta win win per il promotore e il territorio.

 

TUTTO È COMUNICAZIONE

Al fine di realizzare un progetto di marketing territoriale all’altezza dei valori e degli obiettivi dell’azienda sono determinanti i rapporti con Enti pubblici e privati: una cornice istituzionale fatta di prove tangibili dell’endorsment delle amministrazioni consente al promotore di affiancare il proprio nome ad attività pronube alla crescita delle realtà locali e a un benessere diffuso.

Oltre alle azioni di comunicazione necessarie alla promozione dell’iniziativa (online e offline), Laboratorio delle Idee struttura ogni fase del progetto e ogni strumento per contribuire alla diffusione e affermazione dei valori dell’azienda promotrice: noi la chiamiamo comunicazione circolare.

 

IL CASO EMIL BANCA: UN CUORE NEL TERRITORIO DI NOME E DI FATTO

Dal 2013 l’Agenzia affianca Emil Banca nella valorizzazione dei territori nei quali opera con l’organizzazione di Grand Tour Emil Banca, un progetto di marketing territoriale aperto a tutti e che vanta una rete sempre crescente di collaborazioni con programmi ricchi di iniziative.

Grand Tour Emil Banca è un esempio virtuoso di come il marketing territoriale offra occasioni per affermare il marchio, ma soprattutto per costruire un dialogo con i cittadini e definire un percorso per la comunità. Un cuore nel territorio di nome e di fatto.

 

Immagine in evidenza: Il Lago Calamone in una foto di Margherita Serri per contest Instagram #Grandtoureb19

Un minuto

Gli eventi del futuro

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Un minuto per raccontarvi la nostra idea per gli eventi del futuro.

Saranno nuovi format tra digitale e reale mantenendo l’Uomo e le relazioni al centro ma moltiplicando palcoscenici e platee

Ci piace la tecnologia perché è sostenibile: esalta gli investimenti, riduce gli spostamenti, valorizza le energie coinvolgendo community sempre più ampie.

Ci piace perché diventa un’esperienza evoluta grazie ai tanti linguaggi possibili secondo una regia impeccabile e condivisa con i protagonisti, siano in studio e in collegamento.

Ci piace perché apre finestre su tutto il mondo per dialogare a distanza potendo tradurre contemporaneamente le informazioni in lingue diverse.

Ci piace perché consente ai nostri ospiti di rispondere alle domande a loro indirizzate e di restituirci il loro commento simultaneo

Ci piace perché offre una o più stanze private dove approfondire relazioni, creando agende personalizzate e capitalizzando ciascuna partecipazione.

Sì, tutti parlano di tecnologia,

ma la vera differenza la fa sempre il “come”. Noi ci mettiamo passione, stile ed esperienza.

 

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Grand Tour Emil Banca 2020

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Quattro domeniche di attività, visite guidate e laboratori, da luglio a ottobre, alla scoperta dei tesori dell’Emilia, tra natura, arte, storia ed enogastronomia.  Grand Tour Emil Banca 2020 è un progetto promosso da Emil Banca e organizzato da Laboratorio delle Idee.

Dopo il successo delle prime due edizioni di Grand Tour Emil Banca – Il cuore nel territorio – a Parma e dintorni, in Appennino Bolognese, in Pianura Bolognese e nell’Appennino Reggiano – la soddisfazione degli interlocutori coinvolti e del grande pubblico che ha partecipato, Emil Banca presenta, nel 2020, la terza edizione dell’iniziativa di valorizzazione territoriale.

Grand Tour Emil Banca si svolgerà:

19 luglio – Terre Matildiche reggiane

30 agosto  – Appennino bolognese

20 settembre – Pianura bolognese

18 ottobre – Parma e dintorni (presto online)

Visite guidate, laboratori per bambini, attività en plein air, proposte gastronomiche faranno vivere un’esperienza unica agli abitanti della nostra regione, regalando momenti indimenticabili a grandi e piccini. Tutte le attività, le visite guidate e i laboratori sono aperti a tutti fino esaurimento posti.

Programmi e dettagli sull’iniziativa sul sito www.emilbancatour.it

 

Patrocini e collaborazioni

L’iniziativa è realizzata con la collaborazione e il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Città Metropolitana di Bologna, Destinazione Turistica Emilia, Destinazione Turistica Bologna&Modena, Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano, Unione Val d’Enza, Unione Bassa Reggiana, Confcooperative Reggio Emilia, Parco Appennino Tosco-Emiliano, Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, Unione dei Comuni Savena Idice, Unione dei Comuni Valli del Reno Lavino e Samoggia, Unione Reno Galliera, Unione Terre di Pianura, Unione Terred’Acqua, Confcommercio Bologna, Bologna Welcome, eXtraBo, Provincia di Reggio Emilia, Provincia di Parma, Comune di Parma, Unione Montana Appennino Parma Est, Ascom Parma, Confcooperative Parma, Confesercenti Parma, Parchi del Ducato. Grand Tour Emil Banca è inoltre possibile grazie alla partecipazione di aziende, realtà no profit e privati del territorio che a vario titolo contribuiscono al programma.

Emil Banca ha a cuore la vostra sicurezza. Tutte le strutture e le attività coinvolte rispettano la normativa vigente relativa al covid-19. 

cosmoprof articolo

Business bon ton per il mondo del beauty – Labidee per #WeCosmoprof 2020

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In occasione dell’edizione virtuale 2020 di #WeCosmoprof, l’agenzia ha avuto l’opportunità di essere ospite di Cosmo Virtual Stage con un webinar dedicato ad alcune linee guida e buone pratiche di business bon ton per il mondo del beauty.

Dalla preziosa moderazione di Silvia Fossati è nata un’ulteriore collaborazione: un articolo su Esthetitaly.

 

Lo dice anche la stampa!

Nel nostro webinar abbiamo evidenziato l’importanza di promuoversi non solo dalla propria vetrina online (sito internet o social network) ma anche dalla propria vetrina reale, segnalando come ci sia stata una (ri)scoperta della prossimità, determinata dall’impossibilità di spostarsi degli ultimi mesi e dall’esigenza di identificare professionisti del proprio quartiere o città.

Siamo felici di veder accreditata la nostra posizione con un articolo di Pambianco News che introduce una nuova geografia della bellezza proprio a seguito della grande crescita per i saloni periferici di Milano.

lavoropiù SANMARtime - Laboratorio delle idee bologna

Lavoropiù SANMARtime Risate e note nel Chiostro: l’Estate di San Martino

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Stand up comedy & live music, rassegna di comici e musicisti tutti da scoprire dal 4/07 al 12/07

Una rassegna all’insegna dell’intrattenimento leggero e intelligente in un luogo suggestivo e storico: il chiostro della Basilica di San Martino, nel pieno centro di Bologna, da restituire alla città e alla sua tradizione di arena estiva.

Riapre agli spettacoli di Bologna Estate 2020 dopo molti anni lo storico e suggestivo chiostro medievale della Basilica di San Martino Maggiore di via Oberdan 25, già arena estiva cinematografica e teatrale, in pieno centro a Bologna. Per l’occasione saranno disponibili 120 posti a sedere nel pieno rispetto delle vigenti normative con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite.

Prenota qui le tue serate Lavoropiù SANMARtime

Otto serate in compagnia di nuovi e giovani talenti della comicità nazionale e della musica, alcuni al loro debutto bolognese, all’insegna dell’intrattenimento puro e del divertimento: un vento fresco per spazzare via i cattivi pensieri in un luogo da riscoprire e restituire ai bolognesi.

Il programma completo delle serate:

Sabato 4  luglio

CELLOPHONICS (Enrico Mignani, Tiziano Guerzoni, Jacopo Paglia, Alberto Cavazzini violoncelli). Grandi classici della canzone e della popular music in originali rivisitazioni per quartetto di violoncelli.

Chiara MOSCARDELLI in “Volevo essere una vedova”. Le spassose disavventure sentimentali di una scrittrice umoristica in un mondo che non perdona le single

Johnny PALOMBA in “Recinzioni e altre amenità”. Critico cinematografico colombiano dall’oscuro passato, in scena mascherato: irresistibili le sue recensioni in romanesco.

Domenica 5 luglio

Manuel ZITO – Arpa. Un approccio originale al sound dell’arpa, in grado di spaziare dalla world music ad affascinanti commistioni di repertorio classico ed etnico

Francesco ARIENZO in “Maschio adorabile poco virile”. Comico napoletano finalista di Italia’s Got Talent: il suo è lo spettacolo di un uomo serenamente inadeguato che nonostante le sue frustrazioni, le sue debolezze e i suoi fallimenti, non si è mai sentito meglio di così.

Lunedì 6 luglio

KAIRÒS GUITAR QUARTET (Carlos Rivero Campero, Ettore Marchi, Francesco Aquino, Serena Di Pede chitarre). Il quartetto “a pizzico”, formatosi a Bologna, racconta la storia della musica da Bach a de Falla, tra repertorio e tradizione gitana

Velia LALLI in “Una donna senza qualità”. Stand up comedian romana dalla lunga esperienza televisiva (Comedy Central, Sky, Rai). Nel momento in cui si parla tanto di donne, lei le vuole armate dell’arma più potente che conosce: la goliardia. Fornendo un prontuario di battute sferzanti da appuntarsi e utilizzare in caso di “necessità”.

Martedì 7 luglio

OUTSIDER SWING QUINTET (Mike Alfieri sax tenore flauto, Nicola Vianelli tastiere, Vittorio Stefoni chitarra Lodovico Sartarelli basso elettrico, Maurizio Cervellera batteria). Band formata da medici e infermieri del Policlinico Sant’Orsola e da volontari di BolognAIL: si esibiscono in un repertorio tra jazz e swing per sostenere la ricerca.

Chiara BECCHIMANZI in “Fearless”. Attrice, autrice, regista, stand up comedian e progettista culturale. Premio Comedy Roma Fringe Festival 2016, Coppa Solinas Roma Comic Off 2017. Nel cast di “Stand Up Comedy” (Cimedy Central) e “Battute?”, Rai2. Il suo show è una terapia di gruppo che coinvolge il pubblico in un irresistibile vortice di paradossi. Stereotipi dissolti, trasformazione dei modelli da seguire, una scanzonata tracotanza e, come in ogni terapia, un finale assolutamente aperto.

Giovedì 9 luglio

DUO SAPHIR (Veronica Rodella flauto, Stefano Borghi  clarinetto). Le sonorità suadenti di questo originale duo di fiati riscoprono melodie e ritmi della tradizione popolare, dalla classica, al tango, allo swing.

Giulia QUADRELLI in “Tette, torri e terapia”. Attrice e autrice bolognese, fa parte della compagnia Ginkgo Teatro, lavora anche per il cinema e la televisione. Dal 2019 partecipa a #narrandoBO, progetto periodico di storytelling e stand up comedy dedicato alla nostra città, che nel suo show racconta con affetto, sarcasmo e autoironia.

Venerdì 10 luglio

TRIO MARIQUITA (Consuelo Castellari violino, Nicoletta Bassetti violino e viola, Giulia Costa violoncello). Tre musiciste ad arco dal repertorio estremamente vasto, dalla classica alle colonne sonore e al tango, fino alla rilettura di brani pop e rock.

Stefano RAPONE in “Spettacolo annullato”. Comico e autore romano, ha partecipato ai programmi “Battute?” su Rai 2, “Mai Dire Talk” con la Gialappa’s Band, “Natural Born Comedians”, “Stand Up Comedy”, “CCN – Comedy Central News” ed è autore per il Trio Medusa. Il suo monologo sull’attualità e sui temi classici del genere si caratterizza per lo stile originale.

Sabato 11 luglio

“DON’T TELL MY MOM”. Cinque minuti sul palco per raccontare una storia che non diresti a tua madre… Un format collaudato per le divertenti confessioni di alcuni scrittori e autori e bolognesi: Marcello DOMINI, Gianluca MOROZZI, Alberto PIANCASTELLI, Alessandro PILLONI e Filippo VENTURI (presenta Silvio PERFETTI).

Federico POGGIPOLLINI in “Rockdown”. Chitarrista rock bolognese, con Ligabue da oltre 25 anni, presenta in anteprima il suo ultimo disco “Canzoni rubate”, raccolta di cover elaborate nel suo stile.

Domenica 12 luglio

Cristina CHINAGLIA in “Moriremo tutti ma tu di più”. Monologhi liberi. Monologhi agrodolci. Pezzi che parlano di noi. Pezzi che non si capacitano di esistere un giorno e domani non più. Attrice e stand up comedian che “si costerna, s’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con gran dignità”.

Francesco BRANDI in “Riflessioni sotto l’ombrellone”. Attore e autore teatrale veneto del Teatro Parenti di Milano, ha lavorato con Nanni Moretti, Paolo Virzì e Pupi Avati. Il suo show è una riflessione sull’impossibilità di guardarsi allo specchio.

DEMA Dj Set Nu-disco one meter away: disco music degli anni Duemila per ballare a distanza di sicurezza.

Scarica qui il programma completo delle serate.

 

Il programma, sostenuto dal main sponsor Lavoropiù col contributo di Comune di Bologna, Illumia, Bper Banca e Genoma Films, Auto Commerciale Volskwagen e la collaborazione tecnica di RadioSata e Omnia Photo, Flora2000 e TMA, propone al pubblico dell’Estate bolognese un format brillante per allietare le serate della nostra città con proposte e personaggi che ambiscono a offrire qualcosa di nuovo. Organizzazione Laboratorio delle Idee.

Il chiostro della Basilica di San Martino Maggiore in via Oberdan (iniziato nel 1217 e terminato nel 1510) è uno dei più belli nel centro storico di Bologna. Lo scenario è di grande suggestione e ampiezza. Per decenni, fino agli anni Ottanta, ha ospitato una frequentata e amata arena estiva cinematografica: è uno dei luoghi di intrattenimento e incontro da riscoprire in città. Dopo aver accolto alcuni spettacoli dell’estate bolognese, a fine anni Novanta, è rimasto ai margini della programmazione, se non per sporadiche occasioni, e oggi merita di essere riscoperto.

GALATEO SECONDO LABIDEE 3

Consigli per una candidatura impeccabile – 3a parte

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Previously on Galateo secondo Labidee

Abbiamo deciso di svelare alcuni dei personalissimi criteri con cui valutiamo le candidature, insieme a piccoli accorgimenti che, se seguiti, consentiranno a una mail di attraversare i severi cerchi danteschi di un team (quasi) tutto a femminile e uscire a veder le stelle: la scrivania del capo. Siamo partiti dalle basi, gli ignavi, all’oggetto dell’email, gli avari e i prodighi (potete fare un ripasso qui).

Nel secondo appuntamento abbiamo trattato l’intestazione di una mail, intimando gli accidiosi a non cascare nelle trappole della pigrizia, della fretta o di Salve (repetita iuvant, trovate tutto qui).

Ma scendiamo ancora, nella parte della lettera dove in poche e sentite righe vi dovrete raccontare. Ricordatevi che se arriverete al colloquio, dal vivo veritas, quindi non conviene mentire o rischierete di sprofondare con i dannati delle Malebolge: ruffiani, seduttori, ipocriti, ladri, seminatori di discordia e falsari.

CONTENUTO – dove la forma è sostanza

Facendo un salto dal XIV secolo al XX, prendiamo in prestito un concetto dal mondo delle start up: l’Elevator Pitch, il discorso di presentazione professionale solitamente rivolto a chi deve valutare l’idea e scegliere se investirvi o meno.

Elevator significa ascensore perché la vostra presentazione deve essere concepita per durare il tempo di un viaggio in ascensore.

Dopo aver controllato il destinatario, adattato l’oggetto, scelto l’intestazione corretta, cominciato con un plauso di incoraggiamento per l’Agenzia, arriva il vostro momento ma pensate di avere il tempo che si impiega da un terzo piano a scendere.

Cos’è essenziale che si sappia come prima cosa? La laurea che avete conseguito? Il percorso lavorativo aggiornato o la posizione desiderata? Ciascuno di voi risponderà a questa domanda con il proprio vissuto e con quello che, i soli tre piani, ritiene possa fare migliore impressione ma ecco alcune parole chiave che possono aiutarvi nella scelta.

UMILTÀ

A meno che non vi chiamiate Armando Testa, vi suggeriamo di evitare frasi come lavoro da anni nella comunicazione/ho una grande esperienza nell’organizzazione/ho ottime capacità di problem solving.

Soprattutto se il vostro anno di nascita coincide con il secondo o il terzo rinnovo della patente di chi vi leggerà, è abbastanza probabile che possa valutare in autonomia le vostre esperienze.

Perché è importante? L’umiltà con cui ci si presenta è molto spesso lo specchio di come affronterete il lavoro che vi verrà affidato.

ORDINE

Divide et impera

Suddividete la vostra mail in paragrafi: uno per l’introduzione, uno per la presentazione (elevator pitch), uno (o più) di approfondimento, uno di chiusura.

Attenzione alla punteggiatura: quei simbolini tra le parole servono per accompagnare il lettore e trasmettere il senso delle vostre frasi. Una lettera con un uso improprio dei segni di interpunzione trasformerà un “messaggio difficile da dimenticare” in un “messaggio difficile, da dimenticare”.

Perché rischiare?

BREVITÀ

È una candidatura, non un flusso di coscienza.

(Probabilmente) voi non siete James Joyce.

(Di certo) non state scrivendo l’Ulisse.

Paragrafi scritti in italiano lineare senza errori grammaticali funzionano meglio di lunghi periodi involuti: è sempre raccomandabile ma per una email è d’obbligo.

Tutto quello che avete da dire deve assolutamente stare in poche righe. Non c’è più il tempo (o la disponibilità) di scorrere fino alla trentesima riga per scoprire cosa intendete comunicare.

CONCLUSIONE

È il momento, Capitano Achab, arpiona la balena bianca e cattura il tuo destinatario.

Siete arrivati alla fine della lettera e, se avete seguito i nostri suggerimenti, anche il vostro lettore ha appena finito di leggere l’ultimo paragrafo di presentazione.

A questo punto:

EDUCAZIONE

Non dimenticate di ringraziare per chi vi ha dedicato il tempo per arrivare in fondo alla vostra lettera dal momento che, come speriamo di aver fatto intendere, non è affatto scontato.

CALL TO ACTION

Come veri manager della comunicazione, chiudete con una call to action, solo che in questo caso l’azione è vostra. Che cosa farete – già, non è ancora finita – per assicurarvi che la vostra candidatura sia presa in esame?

Spererete che possiamo prendere in considerazione questa candidatura? È un buon inizio, ma potete fare di meglio.

Vi permetterete di contattarci nei prossimi giorni per verificare la corretta ricezione della candidatura e verificare l’interesse a fissare un colloquio conoscitivo?

Nessuno può colpire duro come fa la vita, perciò andando avanti non è importante come colpisci, l’importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti. Così sei un vincente!

Quello che Rocky vi vuole dire è che difficilmente vi verrà offerto un colloquio, figuriamoci un lavoro, su un piatto d’argento, dovrete fare tutto da soli, piatto d’argento incluso.

Segreto di Fatima (o di Pulcinella)

Un imprenditore di successo una volta mi ha detto che per scelta considera solo le candidature che sono seguite da una telefonata. Qualche giorno dopo aver inviato il vostro CV, vi suggeriamo di chiamare in azienda per assicurarvi che sia stata ricevuta. Può solo portare cose buone.

PICCOLA PARENTESI SUGLI ALLEGATI

Senza entrare nel dettaglio dei contenuti del CV, ci sentiamo di consigliare due cose: la prima valida per chiunque, l’altra specifica per agenzie di eventi e comunicazione.

CV

Ve lo chiede anche il computer, “Salva con nome”.

Purtroppo non siete l’unico “CV 2020”, “CURRICULUM”, “CV aggiornato” della casella di posta e, se doveste riuscire a convincere il vostro destinatario a compiere il grande passo di scaricare l’allegato, non rovinate tutto, dimostrate l’accortezza di personalizzare il titolo del vostro file.

Infine, assicuratevi che sia in PDF: già riceverlo in Word è rischioso, ma inviarlo in formato pages, odt o in codice binario azzera tutti gli sforzi compiuti nella lettera. A meno che non abbiate inserito i vostri contatti in calce alla mail (sempre e comunque una buona idea), se non possiamo aprire il file, non possiamo chiamarvi.

Un bell’autogol.

Riflessione personale

Come per il condannato dell’Isis che invia spontaneamente la sua candidatura, ci auguriamo non fosse un’opzione inviare materiale obsoleto, pertanto “CV aggiornato” e “foto recenti” sono combinazioni di termini controproducenti. Come quando si dice “Non pensare a un gatto bianco”.

gatto bianco

Appunto.

FOTO

Noi non siamo un’Agenzia di modelle o modelli, cerchiamo hostess, steward e potenziali collaboratori: cerchiamo cervelli e visi puliti.

Umanamente parlando, prima di allegare la vostra foto, pensate a quella persona che vi farà la cortesia di leggervi: seduta da ore, al sesto caffè, quarantesima telefonata, duecentesima email, vicino alla pausa pranzo, dopo una call complicata o un budget articolato.

Qual è la prima parola che dirà vedendo la vostra immagine serafica in costume da bagno, pitturata come una locandina del Cosmoprof, seducente come Sharon Stone in Basic Instinct?

Indizio: Ci sono più consonanti che vocali e alcune doppie. No, non è soqquadro.

Meglio una foto semplice e attuale, un inno alla trasparenza e ai valori che non tramontano mai:

Nu jeans e na maglietta
‘na faccia acqua e sapone

M’ha fatte nnammura’

PRIMA DI INVIARE
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Una volta finito di scrivere il testo, non cliccate automaticamente sul pulsante Invio.

Una email con refusi ed errori non depone certo a favore della vostra accuratezza e affidabilità. Rileggete tutto con attenzione, controllate l’impaginazione, aprite gli allegati per controllare che siano quelli giusti, verificate l’indirizzo o i destinatari se sono più d’uno. Click.

Congratulazioni, avete inviato una candidatura impeccabile.

Parola di Laboratorio delle Idee.

Siamo arrivati alla terza puntata, e come gli ospiti o il pesce, ci ritiriamo. Ma al contrario di Paganini, se il pubblico chiederà una replica, come potremmo rifiutare?

Sipario.

 

GALATEO SECONDO LABIDEE 2

Consigli per una candidatura impeccabile – 2a parte

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Previously on Galateo secondo Labidee

Abbiamo deciso di svelare alcuni dei personalissimi criteri con cui valutiamo le candidature, insieme a piccoli accorgimenti che, se seguiti, consentiranno a una mail di attraversare i severi cerchi danteschi di un team (quasi) tutto a femminile e uscire a veder le stelle: la scrivania del capo. Siamo partiti dalle basi, gli ignavi, all’oggetto dell’email, gli avari e i prodighi (potete fare un ripasso qui).

Oggi scendiamo di un girone, verso quelle paroline che nel microcosmo dell’Agenzia pesano all’incirca per il 20% della valutazione complessiva ma che, se bistrattate, vi spediranno dritti a correre nel cestino insieme ai vostri colleghi accidiosi.

INTESTAZIONE

Spett.le Laboratorio delle Idee, 

Sebbene sia diffusamente accreditato che Spettabile si usi nelle lettere commerciali soprattutto quando ci si rivolge a una società, sconsigliamo questa intestazione perché non sarà una società a leggervi, ma una persona in carne e ossa quindi, ove possibile, è bene indirizzare la vostra lettera a un essere umano.

Il che ci porta direttamente al secondo esempio:

Alla cortese attenzione del responsabile delle risorse umane / Alla cortese attenzione dell’Ufficio del Personale di Supporto

Queste soluzioni – con noi – non funzionano per due motivi:

1)  non abbiamo un Responsabile delle Risorse Umane o un Ufficio del Personale di Supporto. Se lo avessimo, ci sarebbe un’altisonante voce Organigramma nel nostro sito internet. Invece c’è una più accogliente voce Laboratorio, con tutte le persone, appunto, che lavorano in Agenzia.

2) proprio perché ci sono i nomi e cognomi pubblicati sul sito, perché non indirizzare la vostra lettera a qualcuno di specifico? Nella migliore delle ipotesi verrete letti dalla persona desiderata, nella peggiore qualcun altro vi leggerà prima di sottoporgliela. In entrambi avreste ottenuto il risultato. Certo, per indirizzarla a una persona specifica bisogna identificarla.

Non vorrete mica essere bollati come QUEL tipo di candidato che non studia la realtà verso cui si sta candidando?

SPOILER

Se il successo della critica lo consentirà, nella seconda stagione del Galateo Secondo Labidee tratteremo anche Il colloquio conoscitivo e non pensate di recitare a pappardella la vostra biografia come quella di Leopardi. La (nostra) prima domanda è sempre una versione più o meno edulcorata di “Perché sei qui?” quindi ricordatevi di sistemarvi i capelli: tutti i nodi vengono al colloquio.

paul gauguin
Lui è Paul, e prima di candidarsi si è chiesto, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?

Sii come Paul.

 

Gent.mi

Ricordiamo tutti i tempi duri dei 160 caratteri a sms dove tt era abbrev x risparm spz ma non temete, è tutto finito, potete scrivere tutte le parole per intero che la mail arriverà senza costi aggiuntivi.

Salve Laboratorio delle Idee,  

Diciamo che a meno che non proseguiate con madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra,

Salve si può evitare, nelle mail e nella vita.

Unica eccezione ammessa:

triy mc lour

 

 

 

 

 

MORALE: L’intestazione e la prima riga vengono lette sempre. Usatele con cura o sprecherete la vostra chance per essere inoltrati e non ignorati.

 

CORPO MAIL

Prima regola: Adattate il linguaggio al luogo in cui vi candidate.

Uno studio legale forse si aspetta un incipit “con la presente sono a inviare”, un’agenzia di PR e comunicazione nel 2020, si aspetta un abbandono dei dativi latini in favore di una correttezza formale e quel briciolo di furbizia letteraria che invita a proseguire la lettura.

Seconda regola: Parlate prima di loro, poi di voi stessi.

“Mi chiamo xx, sono nata a xx ho conseguito la laurea in xx. Sono una persona xx con capacità xx”

Ci dispiace, per te Miss Italia finisce qui.

Ho seguito con interesse il progetto xx che avete realizzato”, “mi hanno colpito le foto dell’evento xx”, “desidero complimentarvi per la visibilità dell’iniziativa xx”.

Congratulazioni! La vostra email è appena passata indenne dal girone degli accidiosi. Avete dimostrato capacità di informarsi, dedizione nel leggere il sito, curiosità per approfondire le notizie e soprattutto avete dato valore al vostro futuro impegnandovi per capire se si tratta della realtà, e quindi del tipo di esperienza professionale, che fa per voi prima di proporre la vostra candidatura.

 

rob brezny - labidee

Compiti a casa.  Oscar Wilde diceva che Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione. Siete autorizzati a mettere in discussione certe assolute verità ma solo fino alla prossima puntata del Galateo Secondo Labidee: parleremo di forma, sostanza e conclusioni della vostra lettera.

GALATEO SECONDO LABIDEE

Consigli per una candidatura impeccabile – 1a parte

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 In questi giorni in cui siamo costretti a stare in casa, a lavorare a rilento (chi può) e preoccuparsi delle sorti dei nostri cari e del nostro Paese, abbiamo visto restituirci una merce divenuta rarissima: il tempo.

E allora, se è vero che chi ha tempo non aspetti tempo, dobbiamo ingegnarci per trasformare questa situazione in opportunità. Dopo aver pulito i termosifoni con i cotton-fioc, ordinato i libri sugli scaffali per colore e girato tutte le grucce dell’armadio nello stesso verso, possiamo, anzi dobbiamo, dedicarci alle cose rimandate, appunto, da tempo.

Come Agenzia di Comunicazione attiva da quasi trent’anni, abbiamo la fortuna di ricevere molte candidature di ragazzi e ragazze, professionisti e free-lance, purtroppo, e lo diciamo con la vergogna di chi non ringrazia per un regalo, non riusciamo a rispondere a tutti.

Possiamo però forse ricambiare fornendo alcune linee guida, e qualche trucchetto, per inviare una candidatura in modo più efficace.

Tratto da (più di) una storia vera

LE BASI

 

Tutto questo è divertente, anche se elementare, Watson

 

Sarà anche banale, ma è bene partire dall’ABC: per evitare di essere eliminati a tavolino, vi consigliamo di non inviare la vostra candidatura:

Senza allegato

Come direbbe Scamarcio ne Lo Spietato, ça va sans dire, rende difficoltoso valutare la vostra figura

Senza oggetto

E affidare al caso l’apertura della vostra preziosa mail? È un peccato!

Senza testo mail (solo allegato)

Può essere intrepretato come sminuente o confusivo per chi riceve la vostra candidatura. Perché non si è presentato? Per quale ruolo si sta candidando? È interessato a un colloquio? Cosa devo fare?

Anche tu puoi salvare le Agenzie da crisi dissociative della personalità: aggiungi un testo alla tua mail!

Gentile “nome di altra agenzia”

Pensate di ricevere un mazzo di fiori e leggere sul bigliettino

Ti amerò per sempre “nome di altra ragazza”

due dubbi sulla sincerità della relazione sorgerebbero, pertanto vi consigliamo o di rileggere più volte prima di inviare o di farvi molto amico il fioraio.

Invio multiplo senza criterio

Come sopra, ma senza l’adulterio, chi vi legge si deve sentire l’unico. Inviare una mail senza personalizzare l’intestazione equivale ad ammettere di sparare nel mucchio e le probabilità di essere ignorati aumentano vertiginosamente. Dedicare qualche minuto alla personalizzazione della mail ne varrà la pena, fidatevi.

Indirizzo mail non professionale

Sarebbe opportuno che il vostro contatto professionale fosse Nome.cognome con minime variazioni. Se la vostra mail presenta vezzeggiativi, nomignoli, nomi di cose, animali, piante o città, forse è il momento di farne una nuova.

Concorderete che diventa complicato valutare una collaborazione con trottolina06 o hellokittykitty (il fatto che hellokitty fosse già esistente e ci sia accaniti ripetendo kitty due volte, meriterebbe una riflessione ulteriore sulla dignità umana ma non la faremo oggi). 

OGGETTO DELL’ E-MAIL

Già in quella piccola riga di testo si può mettere in pratica uno dei capisaldi della comunicazione. Pensare come chi legge. L’oggetto serve per contestualizzare il messaggio e anticiparne il contenuto. Possiamo anche lavorare per attirare l’attenzione ma evitando il binomio “confidenza (che tendenzialmente non si ha) + originalità (che tendenzialmente non è richiesta)” o si correrà il rischio di minare la propria professionalità e apparire fuori luogo.

Nel dubbio, invochiamo Leonardo da Vinci e la sua semplicità come suprema sofisticazione: Candidatura per [ruolo] – [nome, cognome] è minimale ma quasi sempre efficace.

Riflessione personale:

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Ogni volta che arriva un CV con nell’oggetto Candidatura spontanea, penso a un poveretto minacciato di morte: “Invia il tuo CV o ti taglio la testa!”. Sperando le circostanze in cui inviate non siano così tragiche, la spontaneità dell’invio è già implicita nel termine candidatura e non serve reiterarla.

Prendiamo in prestito un’immagine di Zero Calcare che ben rappresenta i nostri candidati a morte e vi diamo appuntamento alla prossima puntata, dedicata al testo della mail di accompagnamento all’invio del CV.

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Viaggiare lontano oltre questi giorni sospesi: letture de L’Isola del Tesoro per Fondazione Iris Ceramica Group

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Dalle situazioni più insolite emergono punti di vista differenti. Per noi, condividere cultura e andare avanti insieme con occhi sempre nuovi è il modo per essere comunità con la comunità.

Oggi siamo orgogliose di raccontarvi un progetto nato proprio in questi giorni, tra le mura delle nostre case, per Fondazione Iris Ceramica Group, per la quale Laboratorio delle Idee è responsabile della Comunicazione e delle Relazioni Esterne. Fondazione Iris Ceramica Group ha scelto, in un momento così difficile, di sostenere la cultura e di rafforzare ancor di più il legame con la grande famiglia che la anima.

Insieme alla Compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro Fondazione e delle voci e dei gesti dei suoi attori, trasformeremo le pagine del romanzo in un teatro virtuale e ogni giorno, da sabato 28 marzo,  verrà resa disponibile una lettura recitata di 30 minuti sul sito e sul canale Youtube di Iris Ceramica Group.

Tra il 1881 e il 1882, il romanzo L’Isola del Tesoro di Robert Louis Stevenson fu pubblicato la prima volta a puntate nella rivista per ragazzi Young Folks. Come ritrovare quell’attesa e riproporre quell’emozione con gli strumenti di oggi?

14 puntate di avventura in una terra lontana, alla scoperta di uno dei più avvincenti classici per ragazzi.

Mamme, papà, piccini, nonni e zii: pronti a partire con noi?

Qui potete trovare le letture:

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Fondazione Iris Ceramica Group

Fondazione Iris Ceramica Group nasce nel novembre 2019 ed è un’istituzione vocata a promuovere la cultura architettonica e del design anche quale strumento di utilità sociale oltre al sostegno ai più alti valori di solidarietà cui è improntata la società civile.

artefiera guida 2020 laboratorio delle idee

Guida Galattica per Artefieristi 2020

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Finalmente.

Caro artista, amante dell’arte, collezionista, gallerista, curatore o appassionato, è un anno che aspettiamo questo momento…Arte Fiera 2020 è alle porte!

IN FIERA

La kermesse si svolgerà dal 24 al 26 gennaio 2020 (vernissage e press preview il 23 gennaio) con moltissime novità.  A iniziare dalla sede: sempre nel quartiere fieristico di Bologna ma, per la prima volta, nei padiglioni 15 e 18Ingresso Nord. Un cambio di location che permetterà di godere appieno delle innovazioni che caratterizzeranno questa 44˚ edizione di Arte Fiera.

La Main Section si caratterizza, come lo scorso anno, per l’attenzione alla cura e alla coerenza degli stand.

La principale novità di questa edizione della manifestazione è che la Main Section sarà affiancata da ben 3 sezioni su invito: Fotografia ed Immagini in movimento (la vetrina dedicata a video e fotografia, alla sua seconda edizione, affidata anche quest’anno alla piattaforma culturale Fantom), Pittura XXI – progetto inedito, curato da Davide Ferri, che punterà i riflettori sulla pittura contemporanea, offrendo una panoramica sulle figure emergenti e mid-career a livello nazionale e internazionale – e Focus, che sotto la guida di Laura Cherubini analizzerà l’arte della prima metà del XX secolo e i Post-War Master, con un’attenzione dedicata al rinnovamento e rivoluzioni nella pittura italiana tra la fine degli anni Cinquanta e la fine degli anni Settanta.

Il Public Program riconferma i format di successo dello scorso anno: imperdibili il secondo capitolo di Courtesy Emilia-Romagna, le collezioni d’arte moderna e contemporanea del territorio curato da Eva Brioschi, e del progetto OPLA’ – Perfoming Activities seguito da Silvia Fanti di Xing, in cui si sviluppano performance con estrema attenzione ai linguaggi di ricerca nelle arti visive e nel teatro.

Eva Marisaldi sarà l’artista protagonista di Arte Fiera 2020 con un’opera creata ad hoc, intitolata Welcome, composta di due parti: la prima che accoglierà i visitatori all’ingresso della Fiera e la seconda itinerante e diffusa tra i padiglioni fieristici e la città di Bologna.

IN CITTA’

Siamo sempre aperte ai suggerimenti per ampliare l’elenco proposto, ma nella speranza di aiutarvi a non perdere mostre imperdibili, ecco un elenco dei nostri preferiti:

L’ottava edizione di ART CITY Bologna è sicuramente da seguire. Il programma, diretto per il terzo anno da Lorenzo Balbi – Direttore Artistico del MAMbo| Museo d’Arte Moderna e Contemporanea – è davvero ricchissimo di mostre ed eventi.

  • DumBO | Romeo Castellucci. La vita nuova.

Tutti ne parlano, non tutti riusciranno ad assistere a quella che sembra LA performance dell’anno.  La performance è in lingua francese con i sopratitoli in italiano. Come partecipare?

I posti sono limitati, l’ingresso è gratuito con coupon da ritirare al MAMbo (via Don Minzoni 14, Bologna) oppure on-line su Eventbrite, a partire dal 19 gennaio dalle ore 10. L’ingresso è consentito esclusivamente ai possessori di coupon.
Al pubblico già in possesso di coupon è richiesto l’arrivo anticipato presso la biglietteria di DumBO per ritirare il proprio biglietto d’ingresso (dalle h 18.15 alle 18.45 per la performance delle h 19; dalle h 20.15 alle 20.45 per quella delle h 21). Oltre questi orari, i posti prenotati con coupon non cambiati con i biglietti d’ingresso saranno ceduti al pubblico in lista d’attesa.

Che vinca il migliore!

  • MAMbo | AGAINandAGAINandAGAINand + Figurabilità. Pittura a Roma negli anni Sessanta + Ossi

Al MAMbo tripletta: fino al 3 maggio 2020, si potrà ammirare la mostra collettiva AGAINandAGAINandAGAINand, il riallestimento delle opere della collezione permanente con Figurabilità. Pittura a Roma negli anni Sessanta, e Ossi, una installazione di Matteo Zauli, nata dal progetto di Claudia Losi.

 

  • Villa delle Rose | Interconnessioni | Antoni Muntadas

La prima mostra antologica di Antoni Muntadas realizzata in un’istituzione museale italiana presenta un’analisi trasversale (survey) del lavoro di Muntadas che va dai primi anni ’70 a oggi.

 

  • Padiglione de l’Esprit Nouveau | Damage | Control | Mika Taanila

Una selezione di videoinstallazioni mostra scenari futuribili della condizione umana in cui è indagata la natura ambivalente dei dispositivi tecnologici, rivelandone le implicite fragilità.

 

  • Studio Pozzati | Io sono un Pittore| regia di Angela Malfitano

L’omaggio alla memoria del grande artista Concetto Pozzati: Io sono un Pittore, performance teatrale con Massimo Scola, per la regia di Angela Malfitano, permette di entrare per la prima volta nello studio privato del Maestro attraverso vari incontri. Per tutte le informazioni scrivere a: inventariopozzati@gmail.com | tel. 392 1696262.

 

  • Teatro Comunale di Bologna – foyer Respighi | Orchestra. Studio #3 | Valentina Vetturi

Valentina Vetturi invita sette direttori d’orchestra a fronteggiarsi in cerchio dirigendo un pezzo di Maurice Ravel, il 26 gennaio 2020 dalle ore 11:00 alle 13:00.

 

  • Museo della Musica | Partiture Mute. Note a margine | Donatella Lombardo

Interessantissima mostra di Donatella Lombardo ha condotto uno studio su alcuni stralci di partiture di compositrici vissute in diverse epoche, intervenendo con una personale riscrittura fatta di leggere trame di fili colorati avvolti su spilli e fuselli, interpretandone in chiave spaziale ritmi, cromie, intensità.

 

  • Museo Davia Bargellini | Via libera per volare | Antonello Ghezzi

Il 2020 è l’anno in cui si celebra il centenario della nascita di Gianni Rodari e Antonello Ghezzi omaggia lo scrittore con il progetto Via libera per volare: un’esortazione a sognare. Il progetto prevede il suo culmine presso il Museo Davia Bargellini (fino al 29 gennaio) dove semafori, luci e specchi daranno vita a opere site-specific che giocheranno con la collezione permanente del museo e con l’opera di Luigi Mainolfi intitolata Per quelli che volano.

 

  • Spazio Carbonesi | Circular View| Silvia Camporesi

L’evoluzione dell’impianto di biometano a Sant’Agata Bolognese, attraverso la documentazione delle peculiarità architettoniche e i cambiamenti della struttura che produce combustibile rinnovabile dai rifiuti organici, è il tema da cui nasce e si sviluppa l’interessante esposizione fotografica promossa da Hera.

 

  • Fondazione del Monte di -Bologna e Ravenna + l’Oratorio di San Filippo Neri |3 Body Configurations, Claude Cahun, VALIE EXPORT, Ottonella Mocellin, + Nave Nodriza |Mostra collettiva + Eulalia Valldosera

Imperdibile mostra collettiva + intervento site specific a cura di Maura Pozzati.

 

  • Palazzo Bentivoglio | Vestimenti| Sissi

Palazzo Bentivoglio è sicuramente uno spazio per l’arte incredibilmente suggestivo e qui, Sissi, artista poliedrica bolognese acclamata in tutto il mondo, esporrà Vestimenti nello splendido Palazzo Bentivoglio dal 21 gennaio al 19 aprile 2020. La mostra, a cura di Antonio Grulli, raccoglie un’ampia selezione di sculture-abito dell’artista presentate attraverso un progetto installativo pensato appositamente per lo spazio..

 

  • Fondazione MAST |“Uniform into the work/Out of the work – La divisa del lavoro nelle immagini di 44 fotografi/ Walead Beshty. Ritratti industriali” | a cura di Urs Stahel

Fondazione MAST propone la nuova mostra collettiva, un progetto sulle divise da lavoro nelle immagini di 44 fotografi internazionali e un’esposizione monografica di Walead Beshty che raccoglie centinaia di ritratti di addetti ai lavori del mondo dell’arte incontrati dall’artista nel corso della sua carriera.

 

  • Centro Arti e Scienze Golinelli | U.MANO, la mostra – Arte e scienza: antica misura, nuova civiltà

Non è in centro ma assolutamente da non perdere la mostra al Centro Arti e Scienze Golinelli: un’esposizione dove l’arte antica e contemporanea viene riletta attraverso le tecnologie più spettacolari.

 

  • Paradisoterreste | Tobia Scarpa_Dall’arte della misura silenziosamente. Un’ interpretazione acritica dell’opera “Melencolia I” di Albrecht Dürer | Tobia Scarpa

Un’occasione per visitare la galleria, spazio dedicato all’arte e al design d’autore, che presenta un inedito progetto artistico. Durante Arte Fiera la galleria sarà aperta dalle 11:00 alle 19:00.

 

  • Casa Saraceni | LUOGHI SOS-PESI| Luca Maria Castelli

Alla Fondazione Cassa Risparmio di Bologna, la mostra fotografica dell’artista Luca Maria Castelli. LUOGHI SOS-PESI testimonia come alcuni posti sono ancora Sos-Pesi in attesa di qualcuno ridia loro nuove energie e prospettive.

 

  • Galleria Maurizio Nobile | 10 Ragazzi per me |a cura di Alessandro D’Amico

Dieci artisti bolognesi under 25 esporranno 30 opere all’interno della galleria antiquaria coordinati da Alessandro D’Amico, sodale e studente del Polimoda di Firenze.

10 Ragazzi per me ha un filo conduttore, quello del ritratto, declinato con diversi medium e indagato da diverse discipline artistiche: pittura, scultura, fotografia, tatuaggi, moda e grafica.

 

Anche se servirebbero giornate di 48 ore e un post lungo cento pagine per celebrare la nostra città che si veste di bello e di arte, speriamo che questa nostra guida vi aiuti a vivere al meglio questa 44˚ edizione di Arte Fiera 2020!

Per conoscerne tutti gli eventi e tutti i dettagli, visita i siti dedicati Arte Fiera e Art City.